Che bisogno c’era in quei giorni passati insieme di guardare il cielo la luna, le stelle o il mare di andar chissà dove a visitare chissà quale meraviglia del mondo se tutto quello che c’era di più bello in tutto l’universo si poteva vedere dentro ai tuoi occhi. Che bisogno c’è ora di volere la luna quando io so che esisti tu” ____ Anto.______ post --> http://tmblr.co/ZI-v8q1HgVKLG _______________________ Il problema non è che aspetti, e non è chi aspetti. Il problema è che non è affatto un problema, se aspetti chi ami.______ http://tmblr.co/ZI-v8q1IFXB9r

Quando perdi qualcuno viene semplice pensare che sia tu il problema e viene semplice anche lamentarsi incolpare se stessi, dicendo che il problema è “perchè ha trovato qualcuno migliore te”, ma tu prova a pensare che non è mica finita la vita e che alla fine è meglio così, se l’hai perduto, perché troverai qualcun’altro, senz’altro migliore di chi ti ha voluto perdere.
Chi ti sa perdere, di solito, non è una buona compagnia. O non lo è in quel periodo. Potrebbe tornare, tu potresti perdonare.
A volte sei tu, magari, a voler perdere qualcuno, ma ci si lamenta e si fa caso solo a chi ci abbandona e non a quando abbandoniamo noi.
Bisogna essere in due a volersi tenere.
E se resti solo, tieni te stesso, che sei tu il più importante.

Maria Antonietta C.

lamoresaattendere

Oh l’altro giorno c’è stata la grande fuga, tutti a correre, scappare, io son stata l’ultima ad andar via dalla spiaggia, la solita testona, prima del bagnino però, “Grande Eroe Italiano” (cit. giuliamelissa), raffiche di vento ed io, in infradito che mi scappavano dai piedi, ho attraversato la Selva Oscura (tradotto: la pineta con pericolo caduta di pigne sulla testa). Emozionante … ovviamente il fatto che non mi siano cadute le pigne in testa altrimenti sarebbe stato “fatale” e mi avrebbero trovata il giorno dopo lunga stesa sotto i rami, come nei film di CSI o horror, perché solo io passo da una pineta in piena tempesta, come nei film di paura si vanno sempre a cacciare nei guai che sembra lo facciano apposta no? Uguale. Il giorno dopo era pieno di rami caduti e pigne ovunque. Che fortunella. 
Maria Antonietta C. (lamoresaattendere)
Zoom Info
Oh l’altro giorno c’è stata la grande fuga, tutti a correre, scappare, io son stata l’ultima ad andar via dalla spiaggia, la solita testona, prima del bagnino però, “Grande Eroe Italiano” (cit. giuliamelissa), raffiche di vento ed io, in infradito che mi scappavano dai piedi, ho attraversato la Selva Oscura (tradotto: la pineta con pericolo caduta di pigne sulla testa). Emozionante … ovviamente il fatto che non mi siano cadute le pigne in testa altrimenti sarebbe stato “fatale” e mi avrebbero trovata il giorno dopo lunga stesa sotto i rami, come nei film di CSI o horror, perché solo io passo da una pineta in piena tempesta, come nei film di paura si vanno sempre a cacciare nei guai che sembra lo facciano apposta no? Uguale. Il giorno dopo era pieno di rami caduti e pigne ovunque. Che fortunella. 
Maria Antonietta C. (lamoresaattendere)
Zoom Info

Oh l’altro giorno c’è stata la grande fuga, tutti a correre, scappare, io son stata l’ultima ad andar via dalla spiaggia, la solita testona, prima del bagnino però, “Grande Eroe Italiano” (cit. giuliamelissa), raffiche di vento ed io, in infradito che mi scappavano dai piedi, ho attraversato la Selva Oscura (tradotto: la pineta con pericolo caduta di pigne sulla testa). Emozionante … ovviamente il fatto che non mi siano cadute le pigne in testa altrimenti sarebbe stato “fatale” e mi avrebbero trovata il giorno dopo lunga stesa sotto i rami, come nei film di CSI o horror, perché solo io passo da una pineta in piena tempesta, come nei film di paura si vanno sempre a cacciare nei guai che sembra lo facciano apposta no? Uguale. Il giorno dopo era pieno di rami caduti e pigne ovunque. Che fortunella. 

Maria Antonietta C. (lamoresaattendere)

Io non ho “bisogno di te”
perchè tu mi abbracci
o perché tu mi baci
o che passeggi con me
viaggi con me
o che mi fai coccole
compagnia
o mi fai l’amore
o …
bla bla bla
altri bisogni,
o perché, perché, perché.
Perché.
Io ho bisogno di te perché questa,
la voglio chiamare vita,
proprio come chiamo te.
Vita mia.

Maria Antonietta C.

lamoresaattendere

A sedersi sotto il mio ombrellone, era venuto Bruno, il toscano, che sono 27 anni che da Prato viene ui al bagno … e ‘onosce i miei c’ha l’età del mi babbo eh … e mi ha parlato in tos ‘ano “non ci piace il sole allei?”
Poi gli ho fatto vedere nel braccio che ho l’eritema, ho detto “si magari … invece lo amo solo che vede quest’anno … m’ha fatto lo scherzetto”. Poi abbiamo parlato solite cose figli ecc poi mi ha detto
“prima c’avevo la moglie poi l’ho perduta .. nov’anni fa”. E aveva il nodo in gola che m’e venuto pure a me. “Ventisett’anni che vèngo ua”.
Sono tornata a casa e tutto il tempo che ci ho messo per farmi la doccia e la crema e vestirmi e farmi da mangiare non ho fatto altro che ripetere ad alta voce
“ventisett’anni che vengo ua”.
“Nov’anni fa”
Cercando di pronunciare bene con l’accento toscano. Bello il toscano però certe volte mi fisso proprio. Che soggetto che sono. Soccontrario alla pentola appressione un si vede la ‘ottura.

Mi sa ‘he se legge un tos ‘ano come l’ho scritto, me ne dice di tutti ‘olori!!

Maria Antonietta C.

lamoresaattendere

Fare qualsiasi cosa, diciamo vivere, mi fa sentire ancora di più la tua mancanza. Non fare niente mi fa pensare tanto e sguazzare nella malinconia. Insomma non mi va bene niente. Senza te.
O forse va bene così, ma potrebbe andar meglio.
Prima ho visto una cosa per la prima volta in vita mia.
Un gabbiano è sceso sulla sabbia nel posto ombrellone vicino al mio a prendere qualcosa che era lì. Mi sono emozionata come una bambina e mi son girata da un lato e quel che ho tentato di dire e che mi è rimasto incastrato tra la mente la gola e la lingua era “amore guarda guarda il gabbiano e sceso li!”.
Ma eri tu che non eri li, e il gabbiano c’era. È stata un’emozione da bimba, come quando andavo a vedere gli aerei decollare, o atterrare, i paracadutisti, all’aeroporto. Ci portava il padre di una compagna di scuola, quando frequentavo le elementari … Quanto tempo è passato e ricordo tutto.
Mi venivano a prendere, forse ci siamo andati solo due volte, o tre, ma ricordo. L’auto grande e il padre di M. vestito militare con il cappello bianco, che a me sembrava di vedere un attore di quei film in bianco e nero sulla guerra e l’aviazione. Mi sentivo al sicuro.
Quando scendevano i parà saltellavo felice, euforica, e quella paura del rombo che facevano gli aerei, vicinissimi quando partivano, assordante e pareva tremasse il mondo intero e cercavo lo sguardo rassicurante di quell’uomo sperando mi guardasse dicendomi, non avere paura è tutto regolare fa proprio così. E lo faceva ci guardava e ci rassicurava con sorrisi e sguardi di stupore.

Maria Antonietta C.

lamoresaattendere

Non so perché me ne sto qui in terrazza, a guardare giù in piazza, che danno il film La grande bellezza, quando per me la grande bellezza … sei tu, che manchi.

Maria Amtonietta C.

lamoresaattendere

Io, non ricordo più l’ultima volta che ti ho visto, forse, perché ho continuato a vederti, sempre, perché sei stampato nei miei occhi come una fotografia, o meglio un video con audio, o meglio sei come uno spettacolo dal vivo, o meglio io, beh, sento anche il tuo profumo. Che cosa sei … Quanto sei … Tu sei … Sei tu.

lamoresaattendere

Dicono che tornare indietro non si può, che tornare indietro o fermarsi sia letale.
Io mi sono fermata invece. Ci sono tornata indietro, in mezzo al buio, per andare a riprendermi la parte vera di me, che avevo abbandonato da sola in mezzo ai “mostri” come li chiamate voi.
Non ci volevo stare e me ne sono andata ma ho incontrato nuovi demoni travestiti meglio di quelli vecchi.
Sono partita con quelli nuovi sulle spalle, per combattere quelli del passato. Ho distrutto tutto ed è stata una guerra sanguinosa. Si sono divorati uno con l’altro come demoni impazziti. Ne sono uscita con segni che non cicatrizzano e che forse, porterò per sempre con me.
L’ho fatto, per poter rinascere una seconda volta per poter ricominciare a sognare, a pensare a vivere ad essere me stessa.
Ho armi segrete, conservate in una parete nascosta.
Ho un vero alleato al mio fianco adesso. L’alleato che tutti vorrebbero avere.
L’angelo senza un’ala, perché l’altra l’ha perduta, lottando con i suoi demoni per raggiungere il luogo di pace, quel luogo dove sto andando, e dove ci incontreremo.
Lasceremo in una grotta, sotto le rocce di un monte che finisce nel mare e ancora sconosciuta al mondo, le nostre armi magiche, una volta arrivati.
Lo capirete il momento, da un silenzio improvviso che avvolgerà ogni cosa nel mondo per pochi secondi. Sarà il segnale.
Qualcuno riceverà in un sogno o in un delirio l’immagine della grotta e soltanto in sogno potrà raggiungerlo per prelevare le armi.
Servono sognatori veri, guerrieri e senza timori, senza certezze, che sappiano correre lesti sulla terra e zigzagare tra le stelle nello stesso istante. Chi sarà pronto avrà in dono le armi segrete che troverà e che a sua volta tramanderà allo stesso modo ad altri.
E’ importante. Ci sono realtà magiche su questa terra. Conto su di voi.

lamoresaattendere

A volte penso a tumblr un po’ come quella parte del film una settimana da Dio.
Non so se lo avete visto ma la maggior parte di voi lo avrà sicuramente fatto.
Quella parte in cui lui accende il portatile dove ci sono le preghiere di tutte le persone del mondo che vanno vanno e non finiscono mai, e che poi lui sente anche i loro pensieri nella mente uno dietro l’altro.
I pensieri sinceri, i bisogni, le urla silenziose, le preghiere, un po’ come spesso si vedono passare qui ecco, che non sono citazioni ma pensieri buttati li da qualcuno, come del resto faccio anche io, moltissimi senza un volto, un’identità, ma un’anima che scrive e lancia il suo urlo, o il suo sussurro, o il suo pianto, il suo dolore o il suo sorriso, la sua ironia.
E tutto scorre e scorre senza finire e resta scritto.

lamoresaattendere

Chiamala poesia
chiamala parole
basta scriverle col cuore.

Può venir “bella”
come una musica
versi come note
e a volte un po’ stonata.

Se la legge un altro cuore
la sentirà e
comprenderà
poi si emozionerà
e sempre la “bellezza”
vi troverà.

lamoresaattendere

LORENZO FACCI UN GOAL

La famiglia Costantini  sito  http://www.lorenzofacciungoal.com/

Andate a leggere nel sito regalando 5 minuti del vostro tempo a questo giovane ragazzo, non sono tanti, e potrebbe essere vostro fratello o per chi come me è genitore vostro figlio. I genitori hanno una speranza ma senza l’aiuto non potrebbero mai farcela … ben 600.000 $ servono e sono arrivati a 250.000 $ … non è una bufala ma la dura realtà. Si può donare anche velocemente c’è PayPal direttamente sul sito - Fate girare, fate del vostro meglio …

Anto